Regime Forfettario

Apertura attività e successivi adempimenti

 

Consulenza, Assistenza e Gestione delle pratiche relative al Regime Forfettario post 2016 e di quelle relative al Regime dei Minimi e precedenti Regimi agevolati.

 

Legge 23 Dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015)

 

Circolare Agenzia Entrate n.10/E del 04 Aprile 2016

 

Le Circolari dell'INPS per la diminuzione dei contributi REGIME FORFETTARIO
Circolare numero 35 del 19-02-2016.pdf
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La Circolare INPS del 2015 REGIME DEI MINIMI
Circolare numero 29 del 10-02-2015.pdf
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Riportiamo di seguito un primo approccio ad alcuni argomenti specifici di sicuro interesse, con l'avvertenza che per una corretta applicazione delle norme e dei principi ivi contenuti e/o la loro applicazione ai singoli casi concreti è necessario che ci contattiate e/o che comunque Vi avvaliate dell'assistenza di soggetti specializzati sugli stessi :

 

Il Regime Forfettario è il regime naturale delle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arte o professione in forma individuale purché siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge e la cui situazione non rientri, contemporaneamente, in una delle cause di esclusione.

 

Importante Novità: l' entrata o la permanenza nel Nuovo Regime Forfettario 2016 non è sottoposta a scadenze legate al numero di anni di attività o al raggiungimento di particolari età anagrafiche.

 

I soggetti che già svolgono le suddette attività (impresa, arte o professione) accedono al nuovo regime senza che siano obbligati ad alcuna comunicazione.

E' prevista la sola comunicazione all'INPS, da effettuarsi entro il 28 Febbraio di ogni anno, per ottenere gli sgravi contributivi.

 

Diversamente, coloro che iniziano una delle predette attività e che presumo di rientrare nel Regime Forfettario, in termini di requisiti e mancanza di cause di esclusione, hanno l'obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (tramite modello AA9/12).

Essendo tale comunicazione richiesta a soli fini statistici, la sua assenza nella dichiarazione di inizio attività non preclude l'accesso al regime forfettario, ma è punibile con una sanzione (da 250 a 2000 Euro in via amministrativa). 

 

L'attestazione della sussistenza dei requisiti e l'assenza di cause ostative per l'accesso al nuovo regime andrà espressa tramite la dichiarazione annuale dei redditi.

 

IMPORTANTE NOVITA': Nel caso si tratti di una nuova attività (Start Up), la normativa prevede la tassazione dei redditi forfettari mediante applicazione per 5 anni dell'aliquota agevolata del 5%, in luogo di quella ordinaria del 15%.

 

Contattateci per gli ulteriori approfondimenti.

 

 

 

Il Nuovo Regime Forfettario (dal 2016) e le operazioni con l'Estero B2B, alcune considerazioni.

 

Nel trattamento delle operazioni con l'estero B2B (con Paesi UE e Extra UE) effettuate da parte dei nuovi contribuenti Forfettari, sono state inserite alcune differenze significative, rispetto ai regimi agevolati precedenti.

 

Andiamo ad esaminare sinteticamente il trattamento riservato alle suddette operazion B2B:

 

Cessione di beni.

Norma di riferimento: Decreto Legge n. 331/1993, Art.41, comma 2 bis.

 

Tali operazioni vengono considerate sempre come cessioni nazionali, senza assoggettare ad IVA la vendita effettuata in regime Forfettario.

Ci si comporterà, quindi, come se fosse una semplice cessione effettuata in Italia, riportando nella fattura di vendita la consueta dicitura prevista per i Forfettari con l'aggiunta eventuale della seguente frase: "non costituisce, quindi, cessione intracomunitaria ai sensi dell'art.41, comma 2 bis del D.L.n. 331 del 1993".

Pertanto, non è prevista la presentazione del Modello Intra per il caso sopra descritto.

 

 

Acquisto di beni.

Norma di riferimento: D.L. n.331/1993 articolo 38 comma 5 lettera C).

 

In questo caso, non sono qualificabili come intracomunitari gli acquisti di beni, se il volume degli stessi (considerato al netto dell'IVA) nell'anno precedente e in quello corrente NON SUPERA IL LIMITE DELLE 10.000 EURO.

Quindi, l'acquirente forfettario italiano viene considerato come consumatore privato finale, con relativa esclusione dalla presentazione del Modello INTRA relativo alle dette operazioni.

Il cedente comunitario applicherà l'aliquota IVA prevista dal suo Stato di appartenenza.

 

Se si dovesse superare il suddetto limite di 10.000 euro, sarà necessario integrare la fattura con l'IVA in base al meccanismo del reverse charge, registrarla e versare l'imposta entro il 16 del mese successivo, a termine di Legge.

Si dovrà presentare il Modello Intra Acquisti relativo.

 

 

Prestazioni di Servizi rese e ricevute nei confronti di soggetti non residenti.

Norma di riferimento: D.P.R. 633/1972 art.7 Ter e seguenti

 

Il Forfettario italiano, in questo caso, si comporterà in modo analogo ai soggetti Iva in regime ordinario (servizi B2B)

 

Quindi, come Prestatore di servizi generici (e solo in questo caso; infatti il diverso trattamento previsto per le varie tipologie di servizi va attentamente verificato e applicato) emetterà una fattura senza addebito dell'IVA ex art.7 ter, con dicitura "inversione contabile" o "reverse charge". La stessa regola si rende applicabile anche nel caso di committente extra comunitario.

 

Nel caso in cui agisca in qualità di Committente il Forfettario italiano dovrà integrare con IVA la fattura ricevuta, emessa dal prestatore estero con dicitura reverse charge, se il prestatore ha sede nell'U.E., o utilizzando il meccanismo dell' autofattura", se il prestatore ha sede in Paese extracomunitario.

Il Committente, in entrambi i casi,dovrà versare l'IVA relativa alle suddette operazioni entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

 

Importazioni ed esportazioni.

Norma di riferimento: DPR 633/1972

 

"Si applicano le disposizione del DPR 633/1972 alle importazioni, esportazioni e alle operazioni ad esse assimilate, ferma restando l'impossibilità di avvalersi della facoltà di acquistare senza applicazione dell'imposta ai sensi dell'articolo 8, primo comma, lettera c) e secondo comma del medesimo decreto". 

 

Nel vecchio regime dei minimi l' effettuazioni di cessioni all' esportazioni causava l'inapplicabilità dello stesso.

E' ora possibile effettuare cessioni all'esportazione, seguendo la normativa generale.

La mancanza del diritto alla detrazione dell'IVA da parte dei Forfettari, invece, esclude la possibilità per gli stessi di avvalersi della facoltà di acquistare in sospensione di imposta e quindi di utilizzare la lettera di intento per gli acquisti.

 

Importazione di beni in regime forfettario: versamento in dogana dell'IVA;

 

Esportazione di beni in regime forfettario: il contribuente forfettario non deve addebitare l' IVA in fattura.

 

Scritto e pubblicato il 2017-01-06T20:40:38+01:00 Ultima modifica: 2017-02-01T03:50:37+01:00 

 

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