Studio Foscoli: i nostri articoli
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Decreto Rilancio ex decreto Maggio

Le Nuove misure per il rilancio delle Imprese- Covid-19

Decreto Rilancio, le nuove misure economiche.
Decreto Rilancio, le nuove misure economiche.

Novità: Decreto Rilancio per il tessuto economico e produttivo della Nazione.

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Decreto Rilancio”, ora in Gazzetta Ufficiale. in precedenza atteso con il nome di come Decreto Maggio, composto da un notevole numero di misure che di seguito si riassumono, limitatamente a quelle direttamente riguardanti le imprese e i professionisti, ILl Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19/05/2020 ed è consultabile al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/19/20G00052/sg

 

Previsti contributi a fondo perduto per le Pmi.

Per le Pmi con fatturato fino a 5 milioni, il Decreto Rilancio prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, che saranno accreditati dall'Agenzia delle Entrate, a condizione che la diminuzione complessiva dei ricavi, fatta registrare nel mese di Aprile sia pari ad almeno un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. L'indennizzo previsto sarebbe pari al 20% qualora il fatturato non superi 400mila euro, pari al 15% per fatturati compresi  tra le 400mila e il milione di Euro e del 10% oltre questa soglia e fino a 5 milioni. Nella domanda di ammissione al contributo è prevista anche la produzione dell'autocertificazione di regolarità antimafia. 

 

Decreto Rilancio misure per le medie imprese

Per le imprese con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di Euro, che abbiano subito una riduzione dei ricavi non inferiore al 33% arriverà un sostegno alla ricapitalizzazione e una de- tassazione degli aumenti di capitale. L'aumento di capitale non deve essere inferiore a 250.000 euro. Inoltre verrebbe concesso uno sconto fiscale fino a 2 milioni in tre anni sull' Ires o sull'Irpef per aiutare le ricapitalizzazioni private.

 

Misure per le imprese con fatturato superiore ai 50 milioni di Euro. 

Per le imprese oltre i 50 milioni di fatturato entra in campo Cassa depositi e prestiti con un 'Patrimionio destinato' (Patrimonio Rilancio), separato dalla Cassa, per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano attraverso il quale si potranno concedere alle s.p.a., anche quotate, prestiti obbligazionari convertibili, garantire la partecipazione ad aumenti di capitale e l'acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche. Possibili anche interventi relativi a operazioni di ristrutturazione di società che, nonostante temporanei squilibri patrimoniali o finanziari, abbiano adeguate prospettive di redditività..

 

Proroga versamenti tasse e contributi.

Prevista un ulteriore proroga di tre mesi, da giugno a settembre, dei versamenti di tasse e contributi sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. Il pagamento di tutto ciò che non è stato versato slitterà quindi al 16 settembre e potrà avvenire, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo a partire da settembre. Sospensione di tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni.

 

Cassa integrazione per altre 9 settimane.

La Cassa integrazione Covid-19 viene rifinanziata per altre 9 settimane, aggiuntive rispetto a quelle previste dal D.L. “Cura Italia”: 5 steiimane si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, per chi ne ha già usufruito, e le restanti 4, se necessario, tra settembre e ottobre. Sarebbe stata inoltre semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per la cassa in deroga. 

Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi

 

Il Decreto Rilancio blocca i versamenti Irap a giugno per le imprese fino a 250 milioni .

Per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato, è previsto lo Stop del saldo e dell’acconto del 40% Irap dovuto a giugno. La misura viene presentata come non subordinata al rispetto di altre condizioni. Sono escluse le banche, gli enti finanziari, le assicurazioni e le amministrazioni pubbliche.

 

Stop agli aumenti di Iva e accise, rinviata invece la plastic e sugar tax.

Vengono cancellate le clausole di salvaguardia, scongiurando almeno per il momento i paventati aumenti di Iva e accise per gli anni futuri. L'entrata in vigore della tassa sullo zucchero e sulla plastica viene rinviata al 2021.

 

Credito di Imposta per canoni di affitto e congelamento onore fissi sulle bollette per utenze.

Le anticipazioni sul Decreto Rilancio prevedono un credito d'imposta del 60% calcolato sui canoni d'affitto maturati per tre mesi (purché si registri una perdita del fatturato di almeno il 50% nel mese di riferimento) e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino al mese di Luglio.

 

12 miliardi per sbloccare i debiti della Pa.

Previste anticipazioni di liquidità per 12 miliardi a favore degli enti locali e del sistema sanitario per pagare i debiti delle amministrazioni per forniture, appalti e prestazioni. 

 

Sconti per chi investe in imprese in crisi.

Prevista, entro determinati limiti, una detrazione Irpef pari al 30% della somma investita nel capitale sociale di imprese medie, con fatturato anno tra 5 e 50 milioni di euro, che abbiano subito una riduzione del fatturato derivante dalla diffusione del Covid-19. 

 

Stop dell’Imu a giugno per alberghi e stabilimenti. 

Abolizione del versamento della prima rata dell’Imu, quota-Stato e quota-Comune in scadenza il 16 giugno, per alberghi, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, campeggi, rifugi di montagna, stabilimenti balneari marittimi e termali.

 

Sgravi sanificazione estesi al terzo settore

Il Credito d'imposta al 60% per le spese di sanificazione, viene esteso anche agli enti appartenenti al terzo settore.

 

Esclusione tassa suolo pubblico per bar e ristoranti.

Bar, ristoranti e locali all'aperto non dovranno pagare la tassa sull'occupazione di suolo pubblico per i tavolini all'aperto fino a ottobre. Sarebbe previsto un credito di imposta cedibile, pari al 60% delle spese sostenute per gli interventi necessari per far ripartire le attività.

 

 

Il Bonus autonomi sale fino a mille euro

Il bonus di 600 euro per i professionisti e lavoratori con contratto di co.co.co è confermato anche per aprile. L'incentivo sale a 1.000 euro, per il mese di maggio, per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. 

 

Superbonus interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

La misura prevederebbe un Superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, e possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all'impresa che realizza i lavori.La misura è valida solo per alcune tipologie di interventi principali  che elenchiamo di seguito sinteticamente, rimandando per i relativi dettagli all'Art.119 del Decreto:

 a)  interventi  di  isolamento  termico  delle  superfici  opache

verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio con

un'incidenza superiore al 25 per cento della  superficie  disperdente

lorda dell'edificio medesimo;

b)  interventi  sulle  parti  comuni   degli   edifici   per   la

sostituzione degli impianti di  climatizzazione  invernale  esistenti;

  c) interventi sugli  edifici  unifamiliari  per  la  sostituzione

degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti.

 

Per gli impianti fotovoltaici la detrazione spetta " sempreche'  l'installazione  degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi sopra descritti (Art.119 al quale si rimanda)

 

 

Misure per lo sport.

Il Decreto prevederebbe lo stop, fino al 30 giugno, del versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche. Chi ha acquistato un biglietto per assistere a una partita potrà presentare istanza di rimborso e il gestore dell'impianto sportivo in alternativa può rilasciare un voucher di pari valore.

Prevista, inoltre, per i mesi di aprile e maggio 2020, un'indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione e l’istituzione del “Fondo salva sport”.

 

Segue....

 

Scritto e pubblicato il 2020-05-16T10:00:38+01:00 Ultima modifica: 2020-05-22T10:00:52+01:00

Decreto Rilancio: Nuovo Pacchetto per la Cultura e il Turismo.

Nuovi aiuti per il mondo della Cultura e per il Turismo pubblicate dal MIBACT

News sul Decreto Rilancio aggiunte e pubblicate il 16/05/2020

Decreto Rilancio Cultura e Turismo - Fonte MIBACT
Decreto Rilancio Cultura e Turismo - Fonte MIBACT
D.L. Rilancio per i Settori della Cultura e del Turismo
Dal MIBACT la sintesi delle agevolazioni annunciate, cliccate sul link in basso o sull'icona a destra per avviare il download.
Rilancio turismo e cultura.pdf.pdf
Documento Adobe Acrobat 3.7 MB

Ultime Novità Legge di Bilancio 2020

News Fiscali del 23/10/2019

Presentiamo il sunto di alcune delle principali novità approvate

Novità Regime Forfettario 2020 Flat Tax 2020

Vai all'apposita sezione del Sito cliccando qui

 

Ultim'ora 

 

NOVITA' 31/01/2020 DA TELEFISCO 2020: FORFETTARI E OBBLIGO DI TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI:

 

Il contribuente forfettario può emettere la fattura cartacea, sfuggendo così agli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (con riferimento ai quali non sono previste specifiche forme di esclusione per i suddetti contribuenti 

 

Scritto e pubblicato il 2020-02-01T10:00:38+01:00 Ultima modifica: 2020-02-01T10:00:52+01:00 

Nuove misure di contrasto  all'omissione di versamento delle ritenute

Aggiornamento del 23/12/2019.

 

Il Decreto fiscale (DL 124/2019) convertito in legge presenta una serie di misure in tema di contrasto all'omesso versamento delle ritenute.

In particolare, l'art. 4, introducendo il nuovo art. 17-bis D.Lgs. 241/97, in materia di versamento unitario e compensazione:

 

dispone l'obbligo per il committente di richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute, ai fini del riscontro dell'ammontare complessivo degli importi versati dalle imprese;

 

• stabilisce che il committente è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o affidataria nel caso di mancata trasmissione o se risultano omessi o insufficienti versamenti;

 

estende l'inversione contabile, in materia di IVA (reverse charge), alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengono svolti con il prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente e con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente.

 

 

Art. 17-bis c. 1 D.Lgs. 241/97 – Richiesta copia delle deleghe di pagamento

Stabilisce che il committente (sostituto di imposta residente nel territorio dello Stato ai fini delle imposte sui redditi) che affida il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un'impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziati comunque denominati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, è tenuto a richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarla, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute. Il versamento delle ritenute è effettuato dall'impresa appaltatrice o affidataria e dall'impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità dì compensazione.

L'applicazione di tali disposizioni è limitata alle opere e ai servizi caratterizzati dal prevalente utilizzo di manodopera - in contesti c.d labour intensive - presso le sedi di attività del committente, con l'utilizzo di beni strumentali di sua proprietà, o comunque a lui riconducibili, e per un importo complessivo che superi la soglia di 200.000 euro annui.

 

Art. 17-bis c. 2 D.Lgs. 241/97 - Obblighi di trasmissione

Specifica alcuni obblighi di trasmissione previsti per le ditte appaltatrici (affidatarie o subappaltatrici) necessari per consentire al committente di adempiere all'obbligo del riscontro dell'ammontare complessivo degli importi versati dalle imprese. In particolare, l'impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici trasmettono al committente e, per le imprese subappaltatrici, anche all'impresa appaltatrice, entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute:

 

• le deleghe di pagamento;

• un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione di opere e servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell'opera o del servizio affidato;

• l'ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione;

• il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di detto lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.

 

Art. 17-bis c. 3 D.Lgs. 241/97 – Sospensione del pagamento nel caso di mancato adempimento

Introduce l'obbligo per il committente di sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o affidataria nel caso di mancato adempimento da parte di quest'ultime degli obblighi di trasmissione previsti al c. 2 o nel caso di omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali. In particolare, nel caso in cui entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento delle ritenute sia maturato il diritto a ricevere corrispettivi dall'impresa appaltatrice o affidataria e questa o le imprese subappaltatrici non abbiano ottemperato all'obbligo di trasmettere al committente le deleghe di pagamento e le informazioni relative ai lavoratori impiegati oppure risulti l'omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa, il committente deve sospendere, finché perdura l'inadempimento, il pagamento dei corrispettivi maturati dall'impresa appaltatrice o affidataria sino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell'opera o del servizio o per un importo pari all'ammontare delle ritenute non versate rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa. Da ultimo, il committente ne dà comunicazione entro 90 giorni all'Ufficio dell'AE territorialmente competente nei suoi confronti.

 

Scritto e pubblicato il 2019-12-25T17:00:38+01:00 Ultima modifica: 2019-12-25T18:00:52+01:00

Modifiche all'utilizzo del contante dal 2020

il Decreto collegato alla Manovra 2020 (DL 124/2019 conv. in L. 157/2019), prevede importanti modifiche al regime di utilizzo del contante. L'art. 18 stabilisce che il valore soglia, pari a 3.000 euro nella precedente formulazione, oltre il quale si applica il divieto al trasferimento del contante fra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche,venga ridotto a 2.000 euro a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per ridursi ulteriormente a 1.000 euro a decorrere dal 1° gennaio 2022.

La disposizione modifica l'art. 49 D.Lgs. 231/2007, norma che specifica i limiti all'uso del contante e dei titoli al portatore.

Scritto e pubblicato il 2020-01-09T10:00:38+01:00 Ultima modifica: 2020-01-09T10:00:52+01:00

NEWS FISCALI DEL 27/06/2019

Il Decreto Crescita è stato approvato

Il Decreto Crescita è stato approvato in via definitiva (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi).

 

Ecco una sintesi di alcune delle principali novità:

 

NEW: RIAPERTURA ROTTAMAZIONE: Fino al 31 luglio si potrà aderire, pagando in un'unica soluzione al 30 novembre, o in 17 rate, la prima sempre il 30 novembre. Riaperto anche il saldo e stralcio.

 

PROROGA VERSAMENTI SOGGETTI OBBLIGATI AGLI ISA : I versamenti legati agli Isa slittano al 30 Settembre.

 

super-ammortamento: la maggiorazione sul costo d’acquisizione è del 30%, si applica all’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati dal primo aprile al 31 dicembre 2019, oppure entro il 30 giugno 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

NEW: Mini IRES:  viene prevista una diminuzione progressiva dell’imposta sul reddito d’impresa, che scende al 22,5% nel 2019, 21,5% nel 2020, al 20,5% nel 2021 e al 20% dal 2022.

 

Fatturazione elettronica: sale a 12 giorni (dagli attuali 10) la possibilità di inviare la fattura elettronica al sistema di interscambio senza incorrere in ritardo.

 

MORATORIA MULTE SCONTRINI: Moratoria di sei mesi delle sanzioni sugli scontrini elettronici.

 

IMU CAPANNONI: deducibilità al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e 2021, al 70% nel 2022, e al 100% dal 2023.

 

NOVITA': ECOINCENTIVI ESTESI A MOTO e MICROCAR: Si amplia a tutte le moto, i motorini, le microcar e i 'tricicli' l'ecoincentivo per acquisti di elettrici o ibridi. Possibile rottamare anche i mezzi di "familiari conviventi".

 

 

FLAT TAX PENSIONATI PER 9 ANNI: Sale da 5 a 9 anni la flat tax al 7% per i pensionati che si trasferiscono nel Mezzogiorno.

 

Scritto e pubblicato il 2019-06-27T17:00:38+01:00 Ultima modifica: 2019-06-27T17:00:52+01:00

Novità Fiscali 2018 e Legge di Bilancio 2018

 

Riportiamo schede di breve sintesi di alcune delle più importanti novità fiscali approvate per il 2019.

Contattateci per tutti i necessari approfondimenti!

 

Novità Legge di Bilancio 2019.

Sunto di alcune delle principali novità contenute nella manovra.

NEWS: Ultimo Aggiornamento Partecipazione in Srl e Regime Forfettario 2019

NEWS: Ultimo Aggiornamento Regime Forfettario e  Contemporanea Partecipazione in Srl

La circolare n. 9/E, del 10 aprile 2019, dell’Agenzia delle Entrate  ha chiarito che affinché operi tale causa ostativa è necessaria la compresenza:

1) del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazione e

2) dell’esercizio da parte delle stesse di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

In assenza di una delle predette condizioni, la causa ostativa non opera e il contribuente può applicare o permanere nel regime forfettario.

 

Con riferimento alla seconda condizione occorre considerare se l'attività svolta in regime forfettario e quella svolta dalla Srl appartengano, o meno, alla medesima Sezione ATECO. In caso positivo, la causa ostativa si considererà sussistente.

 

Scritto e pubblicato il 2019-06-09T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2019-06-09T17:58:00+01:00

Saldo e Stralcio Cartelle Esattoriali

Al via la possibilità di estinguere i debiti con il Fisco affidati all'Agente per la riscossione dal 1^ Gennaio 2000 al 31/12/2017, qualora il Contribuente versi in "grave e comprovata situazione di difficoltà economica" dimostrata tramite I.S.E.E.(Situazione Economica Equivalente) del Nucleo familiare non superiore alle € 20.000.

 

Il provvedimento prevede la chiusura delle pendenze, senza sanzioni, pagando Capitale e Interessi nelle seguenti percentuali:

16% per ISEE Nucleo Familiare non superiore ad € 8.500;

20% per ISEE Nucleo Familiare compreso tra le € 8.500 e le € 12.500;

35% per ISEE Nucleo Familiare da € 12.500 a € 20.000.

 

La misura è prevista anche per i debiti derivanti da contributi dovuti dagli iscritti alle Gestioni previdenziali dei Lavoratori Autonomi dell'INPS e dai Professionisti iscritti alle Casse Previdenziali di categoria.

 

 

Taglio Tariffe INAIL

 

Previsto l'abbattimento del 32,72% dei tassi medi dovuti dalle imprese per il triennio 2019 - 2021.

 

 

Scontrino Telematico per Artigiani e Commercianti 

Previsto l'avvio dell'adempimento a partire dal 2020, per l'acquisto dei relativi Registratori di Cassa viene disposto un Credito di Imposta pari al 50% della spesa, con un massimo di € 250,00, ridotto ad € 50,00 nel caso di adattamento dei dispositivi già in uso.

 

 

Flat Tax

Prevista per Imprenditori Individuali, Artisti e Professionisti con ricavi fino a € 100.000, avrà decorrenza 01/01/2020 e consentirà, verificate alcune importanti condizioni, l'applicazione ai redditi conseguiti di una Imposta Sostitutiva per IRPEF e IRAP pari al 20%

 

Si precisa che, essendo i provvedimenti sopra indicati in corso di approvazione da parte del Parlamento, quanto sopra indicato è provvisorio e suscettibile di possibili modifiche

 

Scritto e pubblicato il 2018-12-27T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-12-29T19:05:37+01:00

NUOVA ROTTAMAZIONE TER 2018: NUOVO DECRETO FISCALE 10/2018

NUOVA ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI

 

 

Studio Foscoli Consulenza News!

 

NOVITA’ IMPORTANTI 2018

 

NUOVA ROTTAMAZIONE TER 2018 CARTELLE ESATTORIALI

 

NOVITA': AGGIORNAMENTO 21 DICEMBRE 2018

 

In attesa dei provvedimenti definitivi contenuti nella Legge di Bilancio 2019, in fase di approvazione, si segnala il Nuovo Servizio Fai D.A. Te dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, con il quale si possono presentare le domande di adesione alla Definizione Agevolata prevista dal D.L. n.119/2018 convertito in Legge n. 136/2018 (cosiddetta Rottamazione-TER).

 

Per saperne di più, ecco il link al Comunicato Stampa dell'Agente della Riscossione: Fai D.A. Te

 

Scheda di sintesi:

 

PUNTI DI FORZA DEL DECRETO ROTTAMAZIONE VARATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI:

 

1)     Estinzione A RATE ENTRO 5 ANNI del debito rottamato:

2)     Possibilità di utilizzo in compensazione dei Crediti vantati verso la          Pubblica Amministrazione

 

 Vediamo in cosa consiste la nuova definizione dei carichi affidati all'agente della riscossione.

 

Debiti fiscali “rottamabili”

Nuova Rottamazione Ter 2018 – Decreto Fiscale Ottobre 2018.

Potranno essere oggetto dello strumento di definizione agevolata i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 attraverso il pagamento del capitale e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell'aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), senza versare le sanzioni, gli interessi di mora e le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale.

 

Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada la definizione si applicherà limitatamente agli interessi, comprese le maggiorazioni di cui all' Art.27, sesto comma L. n. 689/1981.

 

Versamento Nuova Rottamazione Ter 2018

Il pagamento del dovuto potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019,

oppure in un numero massimo di dieci rate consecutive e di pari importo.

Scadenza Rate: prevista il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Ai fini della determinazione dell'ammontare delle somme da versare si considerano unicamente gli importi già pagati. Se il debitore ha già interamente versato le medesime somme con precedenti pagamenti parziali, deve comunque dichiarare la sua volontà di aderire alla definizione per beneficiare degli effetti di quest'ultima.

 

Restano, comunque, definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate a qualunque titolo, relativamente ai debiti definibili, anche anteriormente alla definizione.

 

Novità della Rottamazione Ter 2018, approvata dal Consiglio dei Ministri

Aspetti distintivi rispetto alle precedenti Rottamazioni:

·       il pagamento delle somme potrà avvenire in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni);

·       potranno essere utilizzati in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A.;

·       in caso di pagamento in forma rateale, è previsto un tasso di interesse ridotto, pari al 2% annuo;

·       con il versamento della prima o unica rata delle somme dovute si potrà ottenere l'estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell'adesione alla definizione.

 

Quando e Come presentare la Domanda per la nuova Rottamazione TER 2018.

 

Alcune Date da Ricordare:

30 aprile 2019

08 novembre 2018

 

Per aderire alla definizione occorre deve presentare, entro il 30 aprile 2019, una dichiarazione all'agente della riscossione, con le modalità e in conformità alla modulistica pubblicate dallo stesso agente sul proprio sito internet entro l’8 novembre 2018. Nella dichiarazione dovrà essere indicato anche il numero di rate prescelto per l'eventuale pagamento dilazionato. È possibile integrare la dichiarazione già presentata fino al 30 aprile 2019.

 

In caso di giudizi pendenti relativi ai carichi da definire, nella dichiarazione il debitore dovrà assumere l'impegno a rinunciarvi. Tali giudizi verranno sospesi dal giudice, fino al pagamento di quanto dovuto, dietro presentazione di copia della stessa dichiarazione. Successivamente, il giudizio si estinguerà a seguito della produzione, a cura di una delle parti, della documentazione attestante i versamenti eseguiti per perfezionare la definizione. Se, invece, le somme dovute non saranno integralmente pagate, la sospensione del giudizio sarà revocata dal giudice su istanza di una delle predette parti.

 

Esclusioni

Sono esclusi dalla definizione agevolata:

·       i recuperi degli aiuti di Stato considerati illegittimi dalla stessa Unione europea;

·       i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

·       le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

·       le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

Per i necessari approfondimenti e ulteriori dettagli su quanto previsto dal provvedimento di Nuova Rottamazione TER 2018 – Decreto Fiscale Ottobre 2018 si rimanda al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n.119 "Pace Fiscale" è entrato in vigore il 24/10/2018

Per consultarne il Testo cliccare il seguente link: Testo D.L.23/10/2018 n.119

Scritto e pubblicato il 2018-10-27T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-12-21T19:05:37+01:00

NOVITA' Confermati per il 2018 con alcune modifiche il Super e l'Iper Ammortamento

Sono state prorogate  per l’anno 2018 le misure relative al super e all’ iperammortamento.

 

In particolare:

 

- il super ammortamento, nel 2018, viene variato dal 40% al 30% e sono stati esclusi dalla misura gli investimenti in veicoli e gli altri mezzi di trasporto; è possibile fruirne anche per gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;

 

-  confermato, in misura pari al 40%, il super ammortamento relativo ai beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0, che si applica ai soggetti che usufruiscono dell’iper ammortamento 2018.

 

Tra i beni agevolabili, sono aggiunti anche (allegato B alla legge n. 232/2016):

1) i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;

2) i software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

3) i software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Vengono confermate le norme:

- sulla documentazione resa dal legale rappresentante o da un perito per i beni superiori a 500.000 euro (art. 1, comma 11, legge n. 232/2016);

- sui casi di esclusione dalle predette agevolazioni (art. 1, commi 93 e 97, legge n. 208/2015

 

- l’iper ammortamento viene confermato nella misura del 150%. L’iper ammortamento è possibile anche per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-07T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-07T07:05:37+01:00

Nuovo Calendario Fiscale 2018

NOVITA’: Nuovo Calendario Fiscale 2018.

Più tempo per presentare le Dichiarazioni al Fisco.

 

Tra i vari provvedimenti recentemente emanati, segnaliamo le NOVITA’ legate alla variazione del Calendario fiscale:

 

     -       Nuovo Termine per l’invio delle Dichiarazioni dei Redditi (il vecchio Modello Unico, esclusa la Dichiarazione IVA): 31 Ottobre;

 

     -       Nuovo Termine per la presentazione del Modello 770 (Sostituti di Imposta): 31/10;

 

     -       Nuovo Termine per la presentazione della Dichiarazione IRAP: 31/10;

 

     -       Nuovo Termine Dichiarazione Precompilata: 23/07;

 

 

Slitta, però, al 2019 l’addio agli Studi di Settore.

 

Ecco quindi il nuovo calendario fiscale per il 2018:

 

Nel 2018, sono fissate:

- al 23 luglio il termine di presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario);

- al 30 settembre il termine per l’invio dello spesometro del secondo trimestre (o primo semestre se si opta per l’invio semestrale);

- al 31 ottobre il termine di presentazione del modello Redditi e IRAP;

- al 31 ottobre il termine di presentazione del modello 770 e del modello CU con redditi che non vanno nel modello 730.

I CAF devono trasmettere le dichiarazioni entro:

a) il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno;

b) il 7 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno;

c) il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio.

 

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-03T09:40:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-03T09:56:37+01:00

NUOVA Rottamazione Bis 2018 Cartelle

Ritorna la Nuova rottamazione delle cartelle che comprende anche i periodi precedenti", dal 2000 al 2017. Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018.

 

Il primo versamento, invece, è stato fissato al 30 giugno 2018.

 

Le rate scadranno il  5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l'80% del debito) e febbraio 2019.

 

La scadenza del 15 maggio vale anche per coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e poi non avevano pagato o la rottamazione gli era stata rifiutata.

 

Approfondimenti sul sito dell' Agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-03T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-03T10:05:37+01:00

Novità Detrazione Fiscale per abbonamenti Bus, Ferrovie e Trasporti Locali

Nuova misura concernente la Detrazione Fiscale del 19% sul costo degli Abbonamenti BUS, Ferrovie, e Trasporto Pubblico Locale, sostenuto a partire dal 01/01/2018.

 

Importo Massimo di spesa: € 250,00 annui.

Importo massimo detraibile: € 47,5 per ciascun componente il nucleo familiare

 

Usufruibile tramite indicazione sulla Dichiarazione dei Redditi (730 o Dichiarazione ex Unico, che verranno presentate nell’anno 2019 e successivi).

 

Ulteriore Novità Buono TPL esentasse che i Datori di Lavoro potranno erogare ai propri dipendenti, senza limite di importo, per l’abbonamento ai servizi di Trasporto Pubblico Locale.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-05T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-05T07:05:37+01:00

Nuovo Bonus Aree Verdi

Per l'anno 2018, è stata prevista la nuova detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute e a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

 

    a)    “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

 

    b)    realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

 

 

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali (art. 1117 e 1117-bis c.c.), fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della propria quota a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-05T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-05T07:05:37+01:00

Novità 2018 la Web Tax

Introdotta l'imposta sulle transazioni digitali, definite come le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti nel territorio dello Stato nonché delle stabili organizzazioni di soggetti non residenti situate nel medesimo territorio.

 

Aliquota imposta:  3% calcolato sul valore della singola transazione.

 

Per valore della transazione si intende il corrispettivo dovuto per le prestazioni, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione.

 

L'imposta si applica nei confronti del soggetto prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare un numero complessivo di transazioni superiore a 3.000 unità.

 

L'imposta è prelevata, all'atto del pagamento del corrispettivo, dai soggetti committenti dei servizi, con obbligo di rivalsa sui soggetti prestatori, salvo il caso in cui i soggetti che effettuano la prestazione indichino nella fattura relativa alla prestazione, o in altro documento idoneo da inviare contestualmente alla fattura, eventualmente individuato con apposito provvedimento, di non superare i limiti di transazioni sopra indicati.

 

I predetti committenti verseranno l'imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del corrispettivo.

 

Per le predette prestazioni di servizi spetta ai soggetti prestatori degli stessi un credito d'imposta pari all'importo dell'imposta utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi; l'eventuale eccedenza è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Decorrenza della nuova imposta: dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto con cui saranno individuate le prestazioni di servizio interessate.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-19T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-19T07:05:37+01:00    

Nuovo Credito di Imposta 2018 sulle Spese per la Formazione Industria 4.0

Soggetti beneficiari: (ambiti elencati nell’Allegato A alla legge di bilancio) tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e del settore economico in cui operano, che effettuano spese in attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell'allegato A alla legge.

Entità del Credito d’Imposta: 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nell’attività di formazione, come sopra descritta e fino ad un importo massimo annuale di € 300.000.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-23T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-23T14:05:37+01:00

Novità: Credito di Imposta per Imprese della Cultura

 

Soggetti Beneficiari:  imprese culturali e creative;

 

Limiti di spesa:  € 500.000  per l'anno 2018 e di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili;

 

Credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi secondo le modalità stabilite con un decreto di futura emanazione.

 

Destinatari dell’agevolazione:  imprese culturali e creative, ovvero le imprese ed i soggetti che rispondono alle seguenti caratteristiche:

- svolgono attività stabile e continuativa con sede in Italia, in UE o in uno Stato aderente allo Spazio economico europeo;

- sono soggetti passivi d’imposta in Italia;

- hanno quale oggetto sociale attività (quali l’ideazione, la creazione ed altre fattispecie elencate dalla norma) relativa ai prodotti culturali, ovvero i beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti letteratura, musica, arti figurative ed applicate, spettacolo dal vivo, cinematografia e audiovisivo, archivi, biblioteche, musei, patrimonio culturale e relativi processi di innovazione

Il credito d’imposta rientra nel regime “de minimis”, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP, non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi (art. 61 e 109, comma 5 TUIR) ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Le modalità operative saranno approvate con apposito decreto.

 

Scritto e pubblicato il 2018-02-10T07:00:38+01:00 Ultima modifica: 2018-02-10T07:00:39+01:00

  

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