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Novità Fiscali 2018 e Legge di Bilancio 2018

 

Riportiamo schede di breve sintesi di alcune delle più importanti novità fiscali approvate per il 2018.

Contattateci per tutti i necessari approfondimenti!

 

NUOVA ROTTAMAZIONE TER 2018: NUOVO DECRETO FISCALE 10/2018

NUOVA ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI

 

 

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NOVITA’ IMPORTANTE OTTOBRE 2018

 

NUOVA ROTTAMAZIONE TER 2018 CARTELLE ESATTORIALI

 

Scheda di sintesi:

 

PUNTI DI FORZA DEL DECRETO ROTTAMAZIONE VARATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI:

 

1)     Estinzione A RATE ENTRO 5 ANNI del debito rottamato:

2)     Possibilità di utilizzo in compensazione dei Crediti vantati verso la          Pubblica Amministrazione

 

 Vediamo in cosa consiste la nuova definizione dei carichi affidati all'agente della riscossione.

 

Debiti fiscali “rottamabili”

Nuova Rottamazione Ter 2018 – Decreto Fiscale Ottobre 2018.

Potranno essere oggetto dello strumento di definizione agevolata i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 attraverso il pagamento del capitale e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell'aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), senza versare le sanzioni, gli interessi di mora e le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale.

 

Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada la definizione si applicherà limitatamente agli interessi, comprese le maggiorazioni di cui all' Art.27, sesto comma L. n. 689/1981.

 

Versamento Nuova Rottamazione Ter 2018

Il pagamento del dovuto potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019,

oppure in un numero massimo di dieci rate consecutive e di pari importo.

Scadenza Rate: prevista il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019.

Ai fini della determinazione dell'ammontare delle somme da versare si considerano unicamente gli importi già pagati. Se il debitore ha già interamente versato le medesime somme con precedenti pagamenti parziali, deve comunque dichiarare la sua volontà di aderire alla definizione per beneficiare degli effetti di quest'ultima.

 

Restano, comunque, definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate a qualunque titolo, relativamente ai debiti definibili, anche anteriormente alla definizione.

 

Novità della Rottamazione Ter 2018, approvata dal Consiglio dei Ministri

Aspetti distintivi rispetto alle precedenti Rottamazioni:

·       il pagamento delle somme potrà avvenire in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni);

·       potranno essere utilizzati in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A.;

·       in caso di pagamento in forma rateale, è previsto un tasso di interesse ridotto, pari al 2% annuo;

·       con il versamento della prima o unica rata delle somme dovute si potrà ottenere l'estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell'adesione alla definizione.

 

Quando e Come presentare la Domanda per la nuova Rottamazione TER 2018.

 

Alcune Date da Ricordare:

30 aprile 2019

08 novembre 2018

 

Per aderire alla definizione occorre deve presentare, entro il 30 aprile 2019, una dichiarazione all'agente della riscossione, con le modalità e in conformità alla modulistica pubblicate dallo stesso agente sul proprio sito internet entro l’8 novembre 2018. Nella dichiarazione dovrà essere indicato anche il numero di rate prescelto per l'eventuale pagamento dilazionato. È possibile integrare la dichiarazione già presentata fino al 30 aprile 2019.

 

In caso di giudizi pendenti relativi ai carichi da definire, nella dichiarazione il debitore dovrà assumere l'impegno a rinunciarvi. Tali giudizi verranno sospesi dal giudice, fino al pagamento di quanto dovuto, dietro presentazione di copia della stessa dichiarazione. Successivamente, il giudizio si estinguerà a seguito della produzione, a cura di una delle parti, della documentazione attestante i versamenti eseguiti per perfezionare la definizione. Se, invece, le somme dovute non saranno integralmente pagate, la sospensione del giudizio sarà revocata dal giudice su istanza di una delle predette parti.

 

Esclusioni

Sono esclusi dalla definizione agevolata:

·       i recuperi degli aiuti di Stato considerati illegittimi dalla stessa Unione europea;

·       i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

·       le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

·       le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

Per i necessari approfondimenti e ulteriori dettagli su quanto previsto dal provvedimento di Nuova Rottamazione TER 2018 – Decreto Fiscale Ottobre 2018 si rimanda al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n.119 "Pace Fiscale" è entrato in vigore il 24/10/2018

Per consultarne il Testo cliccare il seguente link: Testo D.L.23/10/2018 n.119

Scritto e pubblicato il 2018-10-27T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-11-01T19:05:37+01:00

NOVITA' Confermati per il 2018 con alcune modifiche il Super e l'Iper Ammortamento

Sono state prorogate  per l’anno 2018 le misure relative al super e all’ iperammortamento.

 

In particolare:

 

- il super ammortamento, nel 2018, viene variato dal 40% al 30% e sono stati esclusi dalla misura gli investimenti in veicoli e gli altri mezzi di trasporto; è possibile fruirne anche per gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;

 

-  confermato, in misura pari al 40%, il super ammortamento relativo ai beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0, che si applica ai soggetti che usufruiscono dell’iper ammortamento 2018.

 

Tra i beni agevolabili, sono aggiunti anche (allegato B alla legge n. 232/2016):

1) i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;

2) i software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

3) i software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Vengono confermate le norme:

- sulla documentazione resa dal legale rappresentante o da un perito per i beni superiori a 500.000 euro (art. 1, comma 11, legge n. 232/2016);

- sui casi di esclusione dalle predette agevolazioni (art. 1, commi 93 e 97, legge n. 208/2015

 

- l’iper ammortamento viene confermato nella misura del 150%. L’iper ammortamento è possibile anche per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-07T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-07T07:05:37+01:00

Nuovo Calendario Fiscale 2018

NOVITA’: Nuovo Calendario Fiscale 2018.

Più tempo per presentare le Dichiarazioni al Fisco.

 

Tra i vari provvedimenti recentemente emanati, segnaliamo le NOVITA’ legate alla variazione del Calendario fiscale:

 

     -       Nuovo Termine per l’invio delle Dichiarazioni dei Redditi (il vecchio Modello Unico, esclusa la Dichiarazione IVA): 31 Ottobre;

 

     -       Nuovo Termine per la presentazione del Modello 770 (Sostituti di Imposta): 31/10;

 

     -       Nuovo Termine per la presentazione della Dichiarazione IRAP: 31/10;

 

     -       Nuovo Termine Dichiarazione Precompilata: 23/07;

 

 

Slitta, però, al 2019 l’addio agli Studi di Settore.

 

Ecco quindi il nuovo calendario fiscale per il 2018:

 

Nel 2018, sono fissate:

- al 23 luglio il termine di presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario);

- al 30 settembre il termine per l’invio dello spesometro del secondo trimestre (o primo semestre se si opta per l’invio semestrale);

- al 31 ottobre il termine di presentazione del modello Redditi e IRAP;

- al 31 ottobre il termine di presentazione del modello 770 e del modello CU con redditi che non vanno nel modello 730.

I CAF devono trasmettere le dichiarazioni entro:

a) il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno;

b) il 7 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno;

c) il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio.

 

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-03T09:40:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-03T09:56:37+01:00

NUOVA Rottamazione Bis 2018 Cartelle

Ritorna la Nuova rottamazione delle cartelle che comprende anche i periodi precedenti", dal 2000 al 2017. Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018.

 

Il primo versamento, invece, è stato fissato al 30 giugno 2018.

 

Le rate scadranno il  5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l'80% del debito) e febbraio 2019.

 

La scadenza del 15 maggio vale anche per coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e poi non avevano pagato o la rottamazione gli era stata rifiutata.

 

Approfondimenti sul sito dell' Agenzia delle Entrate Riscossione.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-03T09:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-03T10:05:37+01:00

Novità Detrazione Fiscale per abbonamenti Bus, Ferrovie e Trasporti Locali

Nuova misura concernente la Detrazione Fiscale del 19% sul costo degli Abbonamenti BUS, Ferrovie, e Trasporto Pubblico Locale, sostenuto a partire dal 01/01/2018.

 

Importo Massimo di spesa: € 250,00 annui.

Importo massimo detraibile: € 47,5 per ciascun componente il nucleo familiare

 

Usufruibile tramite indicazione sulla Dichiarazione dei Redditi (730 o Dichiarazione ex Unico, che verranno presentate nell’anno 2019 e successivi).

 

Ulteriore Novità Buono TPL esentasse che i Datori di Lavoro potranno erogare ai propri dipendenti, senza limite di importo, per l’abbonamento ai servizi di Trasporto Pubblico Locale.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-05T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-05T07:05:37+01:00

Nuovo Bonus Aree Verdi

Per l'anno 2018, è stata prevista la nuova detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute e a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

 

    a)    “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

 

    b)    realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

 

 

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali (art. 1117 e 1117-bis c.c.), fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della propria quota a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-05T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-05T07:05:37+01:00

Novità 2018 la Web Tax

Introdotta l'imposta sulle transazioni digitali, definite come le prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti nel territorio dello Stato nonché delle stabili organizzazioni di soggetti non residenti situate nel medesimo territorio.

 

Aliquota imposta:  3% calcolato sul valore della singola transazione.

 

Per valore della transazione si intende il corrispettivo dovuto per le prestazioni, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione.

 

L'imposta si applica nei confronti del soggetto prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare un numero complessivo di transazioni superiore a 3.000 unità.

 

L'imposta è prelevata, all'atto del pagamento del corrispettivo, dai soggetti committenti dei servizi, con obbligo di rivalsa sui soggetti prestatori, salvo il caso in cui i soggetti che effettuano la prestazione indichino nella fattura relativa alla prestazione, o in altro documento idoneo da inviare contestualmente alla fattura, eventualmente individuato con apposito provvedimento, di non superare i limiti di transazioni sopra indicati.

 

I predetti committenti verseranno l'imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del corrispettivo.

 

Per le predette prestazioni di servizi spetta ai soggetti prestatori degli stessi un credito d'imposta pari all'importo dell'imposta utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi; l'eventuale eccedenza è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Decorrenza della nuova imposta: dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto con cui saranno individuate le prestazioni di servizio interessate.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-19T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-19T07:05:37+01:00    

Nuovo Credito di Imposta 2018 sulle Spese per la Formazione Industria 4.0

Soggetti beneficiari: (ambiti elencati nell’Allegato A alla legge di bilancio) tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e del settore economico in cui operano, che effettuano spese in attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell'allegato A alla legge.

Entità del Credito d’Imposta: 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nell’attività di formazione, come sopra descritta e fino ad un importo massimo annuale di € 300.000.

 

Scritto e pubblicato il 2018-01-23T07:50:38+01:00 Ultima modifica: 2018-01-23T14:05:37+01:00

Novità: Credito di Imposta per Imprese della Cultura

 

Soggetti Beneficiari:  imprese culturali e creative;

 

Limiti di spesa:  € 500.000  per l'anno 2018 e di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili;

 

Credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi secondo le modalità stabilite con un decreto di futura emanazione.

 

Destinatari dell’agevolazione:  imprese culturali e creative, ovvero le imprese ed i soggetti che rispondono alle seguenti caratteristiche:

- svolgono attività stabile e continuativa con sede in Italia, in UE o in uno Stato aderente allo Spazio economico europeo;

- sono soggetti passivi d’imposta in Italia;

- hanno quale oggetto sociale attività (quali l’ideazione, la creazione ed altre fattispecie elencate dalla norma) relativa ai prodotti culturali, ovvero i beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti letteratura, musica, arti figurative ed applicate, spettacolo dal vivo, cinematografia e audiovisivo, archivi, biblioteche, musei, patrimonio culturale e relativi processi di innovazione

Il credito d’imposta rientra nel regime “de minimis”, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP, non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi (art. 61 e 109, comma 5 TUIR) ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Le modalità operative saranno approvate con apposito decreto.

 

Scritto e pubblicato il 2018-02-10T07:00:38+01:00 Ultima modifica: 2018-02-10T07:00:39+01:00

  

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